Ale's profile"The night walked down t...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    January 11

    ...

     
    "Dicono alcuni che finirà nel fuoco
    il mondo, altri nel ghiaccio.
    Del desiderio ho gustato quel poco
    che mi fa scegliere il fuoco.
    Ma se dovesse due volte finire,
    so pure cosa è odiare,
    e per la distruzione posso dire
    che anche il ghiaccio è terribile
    e può bastare."
     
    ROBERT FROST, Fuoco e ghiaccio  
     
    January 08

    ..dal mio esame di Lingua e Traduzione Inglese :)

    "La verità è che ogni giorno di più mi avvicino all'opinione secono cui ciò che l'uomo fa è utopistico.
    Egli è intento a conoscere senza riuscire a conoscere nulla pienamente. Quando fa giustizia finisce inevitabilmente per commettere qualche malvagità. Crede di amre per poi rendersi conto di avere solo promesso di farlo.
    La natura ha dotato ciascun animale con un programma di atti che possono da soli armonizzarsi in modo soddisfacente. Per questo è così raro che un animale sia triste. Solo negli animali superiori si nota a volte qualcosa di simile alla tristezza e proprio in questi momenti ci sembrano più vicini a noi, più umani. Normalmente gli animali sono felici.
    Il nostro destino è opposto. Gli uomini sono sempre malinconici, pieni di manie e frenetici, tormentati da tutti questi mali che Ippocrate chiamò divisioni. La ragione sta nel fatto che tutte le attività umane sono irrealizzabili. Il destino dell'uomo è quello di non riuscire mai in tutto quello che si propone e di essere pura aspirazione, utopia vivente. Parte sempre verso l'insuccesso e prima di entrare nella lotta è già ferito a morte.
    L'esistenza dell'uomo ha un carattere sportivo, di sforzo che si compiace di se stesso e non del suo risultato.
    [...]
    Diciamo quindi che l'uomo, quando si mette a parlare lo fa perchè crede di poter dire ciò che pensa. Ebbene questa è un'illusione. Il linguaggio non arriva a tanto. Esso dice, più o meno, una parte di ciò che pensiamo, ma innalza uno steccato invalicabile che impedisce al resto di passare. Serve abbastanza bene per enunciati e prove matematiche;
    [...] 
    Però man mano che la conversazione comincia a toccare temi più importanti di questi, più umani, più reali, il linguaggio diventa sempre più impreciso, impacciato e confuso. Tutti noi, accettando docilmente il pregiudizio inventato secondo cui parlando ci capiamo, diciamo ed ascoltiamo con tale buona fede che finiamo per intenderci molto peggio di quanto ci capiremmo se muti, tentassimo di "indovinarci". Anzi, siccome il nostro pensiero è in gran parte legato alla lingua [...] ne deriva che pensare è parlare con se stessi e, di conseguenza, frainendere se stessi e correre il gran rischio di crearsi un'autentica confusione. [...] costantemente, parlando o scrivendo, rinunciamo a dire molte cose, perchè la lingua non ce lo permette..."
     
    - Josè Ortega Y Gasset -
      

    January 04

    ...

     
     
    "...il desiderio irrazionale che supera l'opinione tendente al giusto,
    che rapisce al piacere della bellezza e che,
    rafforzato dai desideri affini che si rivolgono alla bellezza corporea,
    prevale completamente e trascina, è detto Amore
    a parire dalla sua arrogaza che si esplica senza volonta."
     

     

    Platone nel Fedro