Ale's profile"The night walked down t...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 29 ...se avete un pò di tempo provate a leggereImmobile, con la lanterna spenta in mano, Elisewin sentiva il proprio nome arrivarle da lontano, mescolato al vento e al fragore del mare.Nel buio, davanti a se, vedeva incrociarsi le piccole luci di tante lanterne, ognuna sperduta in un suo viaggio sull'orlo della burrasca.Non c'erano,nella sua mente,né inquietudine, né paura.Un lago tranquillo le era esploso, tutt'a un tratto, nell'anima.Aveva lo stesso suono di una voce che conosceva.
Si volto' e lentamente torno' su i suoi passi. Non c'era piu' vento, non c'era piu' notte, non c'era piu' mare, per lei. Andava e sapeva dove andare.Questo era tutto.Sensazione meravigliosa.Di quando il destino finalmente si chiude, e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell'avvicinamento. Quell'accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella é un'emozione. Senza piu' dilemmi, senza piu' menzogne.Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia il destino. Camminava- ed era la cosa piu' bella che aveva mai fatto. Vide la locanda di Almayer avvicinarsi. Le sue luci. Lascio' la spiaggia, arrivo' sulla soglia, entro' e chiuse dietro di se quella porta da cui, insieme agli altri, chissà quanto tempo prima, era uscita di corsa, senza ancora nulla sapere. Silenzio. Sul pavimento di legno, un passo dopo l'altro. granelli di sabbia che scricchiolano sotto i piedi.In un angolo, per terra il mantello caduto a Plasson nella fretta di corrersene via. Nei cuscini, sulla poltrona, l'orma del corpo di madame Deverià, come si fosse appena alzata. E al centro della stanza, in piedi, immobile, Adams. Che la guarda. Un passo dopo l'altro, fino ad arrivargli vicino. E dirgli: -non mi farai del male, vero? Non le farà del male, vero? -No. No. Allora Elisewin prese tra le mani il volto di quell'uomo, e lo bacio'. Nelle terre di Carewall, non smetterebbero mai di raccontare questa storia. Se solo la conoscessero. Non smetterebbero mai. Ognuno a modo suo, ma tutti continuerebbero a raccontare di quei due e di un'intera notte passata a restituirsi la vita, l'un l'altra, con le labbra e con le mani, una ragazzina che non ha visto nulla e un uomo che ha visto troppo, uno dentro l'altra-ogni palmo della pelle é un viaggio, di scoperta, di ritorno nella bocca di Adams a sentire il sapore del mondo, sul seno di Elisewin a dimenticarlo- nel grembo di quella notte stravolta, nera burrasca, lapilli di schiuma nel buio, onde come cataste franate, rumore, sonore folate, furiose di suono e velocità, lanciate sul pelo del mare, nei nervi del mondo, oceano mare, colosso che gronda, stravolto-sospiri, sospiri nella gola di Elisewin-velluto che vola- sospiri ad ogni passo nuovo in quel mondo che valica monti mai visti e laghi di forme impensabili- sul ventre di Adams il peso bianco di quella ragazzina che dondola musiche mute- chi l'avrebbe mai detto che baciando gli occhi di uomo si possa vedere cosi' lontano- accarezzando le gambe di una ragazzina si possa correre cosi' veloce e fuggire-fuggire da tutto-vedere lontano- venivano dai due piu' lontani estremi della vita, questo é stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo, e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo é incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi,riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo é il meraviglioso-questo continuerebbero a raccontare , per sempre, nelle terre di Carewall, perché nessuno possa dimenticare che non si é mai lontani abbastanza per trovarsi, mai-lontani abbastanza-per trovarsi- lo erano quei due, lontani, piu' di chiunque altro e adesso- grada la voce di Elisewin, per i fiumi di storie che forzano la sua anima, e piange Adams, sentendole scivolare via, quelle storie, alla fine, finalmente, finite- forse il mondo é una ferita e qualcun o la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano- e nemmeno é amore, questo é stupefacente, ma é mani, e pelle, labbra, stupore, sesso, sapore-tristezza, forse-perfino tristezza-desiderio- quando lo racconteranno non diranno la parola amore- mille parole diranno, taceranno amore-tace tutto, intorno,quando d'improvviso Elisewin sente la schiena spezzarsi e la mente sbiancare, stringe quell'uomo dentro, gli afferra le mani e ,vedi, non morirà. .. Come si fa? Come glielo dici, a una donna cosi', quello che devi dirle, con le sue mani addosso e la sua pelle, la pelle, non si puo' parlare di morte proprio a lei, come glielo dici a una ragazzina cosi', quello che lei sa già e che pure bisognerà che ascolti,le parole, una dopo l'altra, che puoi anche sapere ma devi ascoltare, prima o poi, qualcuno deve dirle e tu devi ascoltarle,lei,ascoltarle, quella ragazzina che dice -Hai degli occhi che non ti ho visto mai. .. come glielo dici , a una donna cosi', che tu vorresti salvarti, e ancora di piu' vorresti salvare lei con te, e non fare altro che salvarla, e salvarti, tutta una vita, ma non si puo' ognuno ha il suo viaggio, da fare, e tra le braccia di una donna si finisce facendo strade contorte, che neanche tanto capisci tu, e al momento buono non le puoi raccontare, non hai le parole per farlo, parole che ci stiano bene, li', tra quei baci e sulla pelle, parole giuste, non ce n'é, hai un bel cercarle in quel che sei e in quel che hai sentito, non le trovi, hanno sempre una musica sbagliata, é la musica che gli manca, li', tra quei baci e sulla pelle, é una questione di musica. .. Come glielo dici, a un uomo cosi', che adesso sono io che voglio insegnargli una cosa e tra le carezze voglio fargli capire che il destino non é una catena ma un volo, e se solo ancora avesse voglia davvero di vivere lo potrebbe fare, e se solo avesse voglia davvero di me potrebbe riavere mille notti come questa invece di quell'unica, orribile, a cui va incontro, solo perché lei lo aspetta, la notte orrenda, e da anni lo chiama.Come glielo dici, a un uomo cosi', che ti sta perdendo? .. E' la musica che é difficile, questa é la verità, é la musica che é difficile da trovare, per dirselo, li' cosi' vicini, la musica e i gesti, ,per sciogliere la pena, quendo proprio non c'é piu' nulla da fare, la musica giusta perché sia una danza, in qualche modo, e non uno strappo quell'andarsene, quello scivolare via, verso la vita e lontano alla vita, strano pendolo dell'anima, salvifico e assassino, a saperlo danzare farebbe meno male, e per questo gli amanti, tutti, cercano quella musica,in quel momento, dentro le parole,sulla polvere dei gesti,e sanno che,ad averne il coraggio,solo il silenzio lo sarebbe, musica , esatta musica, un largo silenzio amoroso, radura del commiato e stanco lago che infine cola nel palmo di una piccola melodia, imparata da sempre da cantare sottovoce Addio Una melodia da nulla. Tratto da
Oceano Mare
di Alessandro Baricco_______________________________________ October 26 ...occhi dentro occhi, mani dentro mani, bocca dentro bocca...Mi chiedo solo per chi sia stata
scritta questa canzone...
Non ci sono parole...
so solo che dal primo ascolto mi ha rapita...
e ogni volta le note
mi sfiorano l'anima e poi mi travolgono...
Ale_________
October 16 ...giorno e notte...la mia notte Quando bianco e nero decideranno per una convivenza pacifica dentro ognuno di noi … sarà troppo tardi … non venite a raccontarmi che esiste qualcuno a questo mondo che non ha un lato oscuro, nascosto agli occhi degli altri.
per esempio, sono convinta ,e, se possibile, di più, che l’80% di quello che pensiamo non lo diciamo o, ciò che è peggio, che gran parte di ciò che diciamo non lo pensiamo affatto … pertanto, se riduciamo tutto a sterili percentuali matematiche, non resta che pensare che è ben poco quello che comunichiamo che abbia qualcosa di vero, credo non sfiori neanche il 10%!
bene, dopo riflessioni che competono più ad uno psicologo che a me (forse e colpa della mia amica psico-terapeuta che mi influenza … o ,forse, -più probabile- sono io un caso patologico-.-)… nel miraggio di un equilibrio interiore tra yin e yang , bene e male, luce e tenebre, fuoco e acqua, tutto e nulla, destra e sinistra, notte e giorno …
buona vita, mondo!
Ale________ October 06 ...buon compleanno, angelo mioQuesta volta niente pensieri uggiosi o riflessioni tristi, che alla fine hanno poco di filosofico. Questa volta per il tuo compleanno mi piacerebbe regalarti semplicemente un ricordo … di quelli allegri e indelebili anche alle lacrime. Ti regalo una frammento di vita, della nostra vita.
Più o meno avevamo 7 anni, o forse 8, non ricordo. C’era una canzone, praticamente impopolare (non credo la conosca qualcunoJ), l’avevamo ascoltata la prima volta da un cd di Monica e subito ne avevamo memorizzato le parole. Non era nulla di particolare, ma la cantavamo spesso e, così, alla fine, ce la siamo portata dietro per tutto questo tempo. C’è un’immagine che mi torna spesso in mente: siamo alle giostre, fuori dalla villa comunale, oramai spente, data l’ora, e i nostri genitori sono lì, vicino ad una panchina della piazza. Noi giochiamo tra i vagoncini di quel trenino, mentre continuiamo a cantare sempre la stessa canzone … questa canzone …
Michela, Michela, dicevi un giorno che ce ne andremo via
Chissà se anche tu hai lo stesso ricordo … Poco tempo prima che andassi via ti ho regalato un cd, tra tutte le canzoni ho dimenticato di mettere la più importante (che stupida), ma questa … questa c’era . Non so perché eravamo tanto legate a questa stupida canzonetta, non ci ho mai riflettuto su, e non ho intenzione di farlo adesso. Vorrei che questo piccolo frammento di ricordo rimanesse così, intatto e sottratto all’azione del tempo, perché ogni volta che si affaccia alla mia memoria mi ricorda due bimbe e la loro infinita voglia di sognare, e così torno a sognare anche io. Ho combinato una marea di pasticci in questo anno e mezzo, ho giocato con il mio futuro, ho buttato all’aria i sogni di quella bimba che giocava con te sulle giostre … come se li avessi smarriti, come se non li riconoscessi più. Credo sia la prima volta che riesco ad ammetterlo, ma sai qual è la verità? Non mi importa. Lo so è stupido, ma sento che adesso, in questo momento, c’è qualcosa di più importante … e l’ho capito da quando sei andata via. Non so spiegarti cos’è, ma so che tutti i miei piani, i miei progetti, tutto passa in secondo piano accanto a questo - tutto si impoverisce della sua importanza. Questo non vuol dire che non si debba sognare, questo mai - “una vita senza sogni non è degna di essere vissuta” - sto solo dicendo che c’è qualcosa di più. Io ti giuro, giuro che ci proverò a riafferrare i miei sogni … per quanto possa valere una promessa.
Ti voglio bene, amica mia. Buon ventesimo compleanno.
Ti porto con me … per sempre. |
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